TENDINOPATIA: RIPOSO? NO, GRAZIE! LE REGOLE PER AFFRONTARLA IN MODO EFFICACE

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Quando si parla di tendinopatia, molti pensano subito al riposo, ma i tendini preferiscono il movimento. Il riposo completo può fare più danni che benefici. Scopriamo come affrontare al meglio questa condizione.

 

  1. La valutazione del tendine: conosciamo il problema

Ogni tendinopatia è diversa: il dolore non sempre riflette il danno reale. Alcuni avvertono dolore con danni minimi, altri no. È fondamentale valutare il tipo di tendine e la sua capacità di affrontare il carico, tramite storia clinica ed esame fisico.

 

  1. Tipi di tendinopatia: da cosa dipende?

 

  • Tendini reattivi: Solitamente si presentano in giovani pazienti con un sovraccarico acuto. In questa fase, il tendine è infiammato, ma può guarire da solo.

 

  • Tendini degenerativi: Più comuni negli adulti, questi tendini sono già disfunzionali prima dell’infortunio. La parte danneggiata non può più sviluppare la forza necessaria, ma possono essere riabilitati con il giusto carico.

 

  1. Come stabilire il giusto carico?

Il tendine ha una grande capacità di adattarsi ai carichi, ma attenzione: se carichi troppo, il dolore aumenta, se carichi troppo poco risulta poco efficace e prosegue il percorso degenerativo. È fondamentale partire con il carico adeguato e aumentare gradualmente.

 

Esistono 4 fasi per il trattamento:

 

  • Isometria e resistenza elevata e lenta (HSR): questi tipi di contrazioni sono ottimali per ridurre il dolore e riabituare il tendine al carico.
  • Carichi crescenti: Aumento progressivo dell’intensità, sempre tenendo conto dei limiti del tendine.
  • Movimenti funzionali: Attività più complesse come squat e affondi, correggendo eventuali difetti nei movimenti.
  • Pliometria, scatti e cambi di direzioni veloci: Se necessario per gli sportivi, si può arrivare a esercizi con salti e corsa, per testare la resistenza del tendine.

 

  1. Monitoraggio: come capire se stai esagerando?

È fondamentale monitorare i sintomi dopo ogni sessione di allenamento. Se il dolore aumenta il giorno successivo, significa che il carico è stato troppo elevato. Il tendine tende a migliorare durante l’attività, ma il vero test si ha nelle 24 ore successive.

 

 

Conclusione: il riposo non è la soluzione

La tendinopatia può essere frustrante, ma il riposo completo non è la soluzione. Il trattamento efficace prevede movimento, carico progressivo ed esercizi mirati. Uno specialista in fisioterapia può creare un programma personalizzato. Con il giusto approccio, potrai tornare a fare ciò che ami senza paura.

scritto da Fanfoni Sabrina

 

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