
Gli infortuni legati alla corsa sono molto comuni, soprattutto tra i corridori, e possono riguardare principalmente i tendini, le ossa, le articolazioni e la fascia plantare.
È fondamentale considerare i seguenti aspetti per prevenire o trattare correttamente questi infortuni e per tornare a correre il più rapidamente possibile.
1. L’età non è solo un numero
L’età è un fattore fondamentale per gli infortuni. Oltre i 40 anni, i problemi tendono a riguardare i tessuti molli, come tendiniti e lesioni muscolari, a causa della perdita di massa muscolare e maggiore rigidità.
I corridori più giovani, invece, sono più soggetti a infortuni ossei e articolari, come le fratture da stress o il dolore al ginocchio (ad esempio la Sindrome femoro-rotulea).
2. Perché alcuni si infortunano e altri no?
Gli infortuni nella corsa si verificano quando il carico di allenamento è superiore alla capacità dei
tessuti di sopportarlo. Ci sono fattori che possono aumentare il rischio di infortunio:
l’età,
lo stato di salute,
l’alimentazione
infortuni precedenti nella stessa area
fattori psicosociali
3. Analisi della corsa
L’analisi si basa su due aspetti principali che possono aumentano il rischio di infortunio:
– **Meccanismo prossimale**: Se le ginocchia sono troppo vicine tra loro mentre corri (adduzione e rotazione interna del femore), si carica troppo il ginocchio e l’anca.
– **Over-strider o passo eccessivo**: Quando il piede tocca terra troppo avanti rispetto al corpo, aumenta lo stress su ginocchia e tibia, portando a infortuni.
4. Il polpaccio è fondamentale
Il polpaccio gioca un ruolo cruciale nella corsa, generando forze che arrivano fino a 11 volte il peso corporeo. È importante includere esercizi di forza e pliometria, come salti e salti con la corda, per preparare il polpaccio a sopportare questi carichi durante la corsa.
5. Quando e perché continuare a correre durante l’infortunio
Se le condizioni lo permettono, è importante continuare a correre anche durante la riabilitazione.
Correre aiuta a mantenere la forza, la forma fisica e la giusta motivazione. Per esempio, in caso di tendinopatia del tendine d’Achille, se i sintomi sono controllabili, correre con i giusti carichi può aiutare a evitare un calo di capacità fisica e favorire una ripresa più rapida.
Conclusione
Per prevenire e trattare gli infortuni da corsa, è fondamentale conoscere il proprio corpo, la propria età, la storia degli infortuni passati e applicare un programma di allenamento progressivo che includa forza, mobilità e correzioni della tecnica di corsa.
Uno fisioterapista può aiutarti a personalizzare un programma di prevenzione che ti consentirà di correre in sicurezza ed aumentare la tua performance.
scritto da Fanfoni Sabrina
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