ADOLESCENTI E LA SINDROME FEMORO-ROTULEA

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Il dolore anteriore di ginocchio nell’adolescente spesso viene etichettato come “dolore della crescita”.

In realtà circa il 30% dei giovani soffre di sindrome femoro-rotulea, che ha un forte impatto sulla loro vita sportiva e quotidiana.

 

Cause del dolore

Il dolore femoro-rotulea è il risultato di una combinazione di fattori. Tra i principali:

  • Attività fisica intensa: Gli adolescenti che praticano sport o fanno molto movimento possono stressare l’articolazione femoro-rotulea del ginocchio.
  • Attività quotidiane: Azioni comuni, come fare le scale e stare con il ginocchio a terra a lungo, possono peggiorare il dolore.
  • Instabilità femoro-rotulea: Un movimento eccessivo della rotula può contribuire al dolore e, se non trattato, può peggiorare nel tempo.

 

Fattori che contribuiscono all’instabilità femoro-rotulea

Non tutti presentano un’instabilità grave. Tuttavia, questi sono i fattori principali:

  • Anomalie anatomiche: Come una troclea poco profonda o una patella alta.
  • Problemi muscolari e meccanici: Quadricipiti deboli, scarso controllo del movimento o schemi di movimento alterati.

 

L’impatto psicologico del dolore al ginocchio

Ansia, insoddisfazione e la paura del movimento sono emozioni frequenti negli adolescenti, che limitano le attività quotidiane e sportive, peggiorando anche il comportamento motorio.

 

L’importanza dell’educazione

Educare il paziente sul dolore, spiegandone le cause e come affrontarlo, è essenziale per superare le difficoltà psicologiche e riprendere l’attività sportiva senza preoccupazioni.

 

Cosa può fare per te il fisioterapista

  • Instaurare un rapporto di fiducia
  • Dare la giusta educazione per la gestione quotidiana del disturbo
  • Stabilizzazione del ginocchio con esercizi specifici: per il rinforzo del vasto mediale e dei glutei.
  • Allenamento della stabilità dinamica: Per migliorare il controllo motorio e correggere schemi di movimento alterati.
  • La corretta gestione del carico: una soluzione efficace per un ritorno graduale allo sport ottenendo risultati positivi e duraturi.

 

Intervento chirurgico sì o no?

La fisioterapia dovrebbe essere sempre la prima opzione di trattamento. Si considera la chirurgia solo se il dolore persiste, se ci sono anomalie anatomiche gravi o se ci sono rischi di nuove lussazioni.

 

Conclusioni

Una fisioterapia tempestiva, combinata con la corretta gestione del carico e un programma di
esercizi personalizzato, rappresenta una soluzione efficace per i giovani pazienti.

 

scritto da Fanfoni Sabrina

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